Musica e divulgazione: i nostri principî

In cima alla nostra lista d’intenti c’è la divulgazione della musica colta – nel caso non l’aveste capito. Si tratta di repertorio sì complesso e sofisticato, che tuttavia può essere goduto su più livelli, anche in contesti insospettabili, non proprio silenziosi e compassati. Senza rinunciare alla qualità.

Infatti, a dispetto del nome e dell’apparenza del tutto informale e pure un po’ corsara, siamo un’associazione che propone attività culturali di valore, servendoci di musicisti professionisti e soprattutto tenendoci ben focalizzati su un punto: non banalizzare l’offerta musicale. Mai.

Perché lo fai. Perché lo facciamo (Masini non c’entra).

Chi di noi si è accostato alla musica esclusivamente per ragioni speculative? Probabilmente la prima ragione per cui si sceglie di imparare a suonare o ad ascoltare musica scritta anni, decenni, secoli fa è una: perché ti piace, ti comunica qualche cosa, ti emoziona. È in primo luogo su questo piacere istintivo che ci piace far leva, ma non solo.

Ci piace dunque proporre musica bella e far scoprire che anche nello sconfinato repertorio dei secoli passati c’è musica che ti può far venire davvero il magone. Ci piace però anche far passare il messaggio che c’è un modo diverso di ascoltare, un modo più consapevole, che magari può farti trovare la bellezza anche dove non avresti sospettato.

Ascolti consapevolmente quando sai – anche a grandi linee – che cosa sta succedendo nell’ambiente acustico che ti circonda. Quante volte sentiamo musichine di sottofondo, e quanto di rado ascoltiamo? La grande musica non va solo sentita, ma ascoltata, in un procedimento simile alla lettura.

Perché la musica di Johann Sebastian

ruscello
La capiranno in pochissimi.

È del tutto normale ascoltare un brano e farsi trasportare sulla scia dell’emozione che questo riesce a evocare; ma è altrettanto interessante tentare di capire come funziona quella musica, che cosa evoca certe reazioni, perché è scritta e suonata in un certo modo, quale posto occupa nella storia della cultura.

Nulla di più adatto dei brani di Johann Sebastian Bach per parlare di musica in generale: musica che non si riferisce ad altro che a sé stessa, astratta, geometrica e architettonica, piena di arte, sentimento, umanità.

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