Bach Factor

Bach Factor è stato il prodotto della vertiginosa collaborazione tra Frullatorio e Bacharo Tour. Una serata senza precedenti. Un esperimento che non si era mai visto prima.

“E che ben che se stava…”
– Cit. una signora di passaggio

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Un momento di Bach Factor. E neanche uno dei peggiori

Una serata per scherzare con la musica

Noi amiamo la parodia; ci diverte come pazzi. E abbiamo trovato chi ci sa assecondare, se non addirittura andare oltre: gli amici di Frullatorio, appunto.  Dopo lungo ponzare, ecco che è uscita l’idea: scimmiottare il più celebre talent show televisivo in salsa bachiana.

Perché?
Per divertirci, innanzitutto. Per divertire, poi (speriamo). E perché in fin dei conti anche a Bach Factor si è suonato: e se qualcuno che non aveva mai sentito niente di Bach l’ha sentito quella sera, noi siamo contenti.

Ma insomma cosa succedeva in ‘sto Bach Factor?

Innanzitutto c’era la giuria, formata da quattro temutissimi giudici: il buono, il brutto, il cattivo e Asia; rispettivamente un motivatore a ogni costo, un produttore danaroso e senza scrupoli, un musicologo cinico e intransigente, e una sibillina profetessa asiatica.
Quattro personaggi creati ad hoc, ovviamente, e interpretati da Federico, Mauro e Nicolò di Bacharo Tour con il supporto della fantastica Yoko Yamada. E con “supporto” intendiamo che la star ovviamente era lei.

C’erano poi sei concorrenti pronti a tutto pur di vincere l’ambitissimo premio: la partecipazione a una delle prossime edizioni di Bacharo Tour.*
Ilona: una giovane maestra di pianoforte con un lato oscuro da jilet jaune. Ruggero: un cantante da crociera che vuol  fare il salto di qualità.
Nar: una giovane guerriera dal cuore dolce.
Francesco: un viol(in)ista truffaldino.
Giovanna Sebastiana: una cantante con la sindrome di Tourette:
Diesis Ebbasta: un trapper che viene direttamente dalla suburra e che assomiglia incredibilmente a Jacopo Giacomoni di Frullatorio.

La giuria ha giudicato tutti senza pietà. O con troppa pietà. Ma ha deciso il pubblico chi doveva trionfare.

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Il pubblico di Bach Factor.

Uno dopo l’altro i concorrenti si sono esibiti sul palco del Laguna Libre, a Cannaregio. Ognuno è stato presentato con un video biografico; ognuno ha avuto la sua chance di dimostrare che aveva il fattore B.

Chi seriamente, chi un po’ meno. Faceva tutto parte del gioco.

Ad allietare i momenti di passaggio, l’incredibile verve intrattenitrice del presentatore Marco Tonino, gli inappuntabili puntelli di David Angeli e dei suoi personaggi e il puntualissimo commento musicale del pianista e cantautore Alberto Bettin.

Alla fine, per la cronaca, ha vinto Giovanna Sebastiana – per gli amici, Silvia Regazzo.

Ringraziamo Nicola Fasolato per le belle foto.

 

*Avremmo potuto dire anche “centomila biliardi in lingotti d’oro”, tanto in fondo al contratto c’era la clausola “la natura del premio potrebbe variare a discrezione della commissione”.